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CHE COS’E’ UN’ OBBLIGAZIONE ?

bond obbligazione

 

Qualche giorno fa con un mio storico cliente commentavamo la triste vicenda del dissesto delle 4 banche italiane di fine anno.

Discutevamo delle difficoltà a cui sono andate incontro tutte quelle persone che hanno sottoscritto le obbligazioni di quei quattro istituti in maniera del tutto inconsapevole dei rischi.

Ragionavamo sul fatto che anche gli obbligazionisti di altre banche come la Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca e Montepaschi hanno corso e stanno tuttora correndo rischi, che probabilmente non avrebbero mai pensato di poter correre…

Ad un certo punto il mio cliente mi ha fatto una domanda che mi ha fatto riflettere.

 

“Ma Loris cos’è in realtà un’obbligazione?”

 

Ottima domanda, in apparenza molto semplice, mette in luce quanto bisogno ci sia di consulenza anche per i clienti che hanno esperienza negli investimenti.

In effetti la domanda sembra semplice, ma come dimostrano i recenti fatti, così facile e scontata non è.

La domanda è molto più sottile di come appare, il mio cliente conosce bene gli strumenti obbligazionari e non ha bisogno di spiegazioni particolari. In realtà mi stava chiedendo cosa c’è veramente dietro ad un’obbligazione.

 

Tranquillo, non ti annoierò con una lezioncina su cos’è tecnicamente un’obbligazione.

Risulta invece tremendamente evidente l’esigenza di avere un corretto approccio pratico nelle soluzioni adottate all’interno dei portafogli d’investimento.

In pratica il corretto atteggiamento da utilizzare per scegliere.

 

Spesso anche investitori preparati e con esperienza dietro alle spalle mancano di approccio e metodo che, negli scenari “limite” che stiamo vivendo, sono spesso le armi migliori per tutelare i patrimoni importanti.

 

  • Se ti giro la domanda che mi ha fatto il mio cliente, tu sei in grado di rispondere?
  • Cioè sai cosa rappresenta un’emissione obbligazionaria?
  • Sei consapevole dei rischi che sono tipici delle obbligazioni?
  • Sai cosa significa acquistare titoli di questo tipo?
  • Soprattutto conosci che atteggiamento devi avere quando acquisti questi strumenti?

 

 

SITUAZIONE ITALIANA 

In Italia mediamente le obbligazioni pesano nei portafogli degli investitori per oltre il 60% del patrimonio.

Mi spiego meglio, le obbligazioni in genere, principalmente statali (BOT BTP CCT) e aziendali (bancarie, industriali…) rappresentano più dei due terzi degl’investimenti effettuati dalle persone, sia direttamente detenute che attraverso fondi comuni d’investimento.

Se analizzi il tuo portafoglio ti renderai conto che molto probabilmente è così anche nel tuo caso.

 

Ma sei consapevole di quanto rischio ci sia dietro a strumenti di questo tipo?

Risulta fondamentale padroneggiare tutti gli aspetti legati a questi strumenti, in particolar modo quelli legati ai rischi.

 

Storicamente i risparmiatori italiani come te, prediligono i titoli di stato e le obbligazioni bancarie, entrambi questi strumenti non sono privi di rischio.

Fino a qualche anno fa lo stato e le banche erano ritenuti soggetti sicuri e i loro strumenti, specie le obbligazioni, privi di rischio.

I fatti del 2011, (spread 550 governo Monti) e quelli attuali hanno dimostrato che né lo stato e né tantomeno le banche sono controparti prive di rischio.

 

Fondamentalmente nessuna attività finanziaria è priva di rischio, il rapporto rischio/rendimento è una variabile sempre presente in tutti gli strumenti.

Il buon senso deve sempre accompagnare le nostre scelte, se c’è un rendimento elevato evidentemente c’è un rischio elevato.

E’ necessario focalizzarsi sulla corretta remunerazione del rischio, ossia bisogna fare attenzione, che la consuetudine, l’eccesso di “domanda” e la superficialità di analisi, non comportino una distorta valutazione del rischio.

 

Negl’ultimi anni poi c’è stato una grande proliferazione di emissioni obbligazionarie, spesso enfatizzate da campagne pubblicitarie massicce (ENI –ENEL – AUTOSTRADE…).

Le banche tradizionali soprattutto, hanno forzato spesso in maniera esagerata il collocamento delle loro obbligazioni.

Sono state spinte a farlo soprattutto dalla sempre più pressante esigenza di raccogliere denaro fresco per poter continuare e a fare il proprio mestiere, visto che il con l’incremento del rischio sistemico, l’interscambio di denaro tradizionale è diventato complicato, caro e soprattutto rischioso.

 

Ora in tutto questo contesto ci sei tu, che forse non haI pienamente consapevolezza del sistema, e che deve un po’ affidarsi ai consigli del direttore della propria banca, del proprio consulente…

Ma sei certo che quando ti viene offerto di acquistare un’obbligazione specie bancaria, l’interesse che viene curato sia proprio il tuo?

 

 

ATTEGGIAMENTO

 Il corretto atteggiamento da adottare per valutare l’acquisto di un’obbligazione, penso sia una delle cose che meglio devi conoscere, se decidi di acquistare direttamente dei bond.

Mi spiego meglio.

Il punto di vista che ci deve guidare quando si approccia al mercato obbligazionario, ritengo che debba essere approntato ad una prudenza ancora maggiore di quella che si utilizza quando si approccia al mercato azionario.

 

Ti suona strano?

Forse anche tu pensi che in fondo le obbligazioni sono meno rischiose delle azioni?

Non hai sempre sentito dire così?

 

Proviamo a rispondere alle domande che ci siamo posti, per capire meglio la mia considerazione.

Cos’è un’obbligazione?

Cosa rappresenta un’emissione obbligazionaria?

 

L’obbligazione è un debito, si un debito.

Un’emissione obbligazionaria che sia promossa da uno stato o da una società privata, rappresenta una raccolta di denaro che chi effettua l’emissione pone in essere sul mercato, presso i privati e/o gli istituzionali.

In pratica anziché finanziarsi attraverso il sistema bancario, l’emittente si rivolge al mercato, offrendo la sottoscrizione del proprio prestito ai privati e/o alle tesorerie degli investitori istituzionali.

 

Questa raccolta viene cartolarizzata e contrattualizzata attraverso dei contratti che hanno ben specificata tutta una serie di clausole che regolamentano il prestito stesso durante tutta la sua “vita”, tutte le caratteristiche: durata, remunerazione, dimensioni, quotazione, rimborso…

Questi contratti sono quelli che noi siamo soliti acquistare e vendere normalmente, il più famoso è il B.O.T. che altro non è che un’emissione obbligazionaria dello stato italiano.

 

Proseguiamo con la riflessione.

Approfondiamo, cos’è in pratica un’obbligazione?

 

E’ un debito che l’emittente ha nei confronti dei sottoscrittori dei titoli, cioè nei tuoi confronti.

Più obbligazioni un soggetto emette più debiti dovrà rimborsare, più debiti più rischio…

La ricompensa per il prestito è rappresentata dal pagamento di un interesse che sarà maggiore quanto lo sarà la durata di questo prestito e il rischio rappresentato dallo stesso.

 

Già da qui capisci come durata e rischio siano delle componenti che vanno a determinare un tasso di rendimento più elevato.

 

Hai mai provato a chiedere un prestito o un fido in banca per te o per la tua attività?

 

  • Te lo hanno concesso immediatamente?
  • Ti hanno chiesto qualche informazione?
  • Hanno voluto dei documenti che comprovassero la tua solidità patrimoniale?  730/bilancio?
  • Ti hanno chiesto di dare delle garanzie?

 

Che atteggiamento aveva il funzionario della banca a cui ti sei rivolto?

 

Ecco questo atteggiamento è quello che devi avere necessariamente tu se decidi di acquistare direttamente delle obbligazioni di qualsiasi natura.

Quando decidi acquistare un’obbligazione ricordati che stai per fare da banca nei confronti di qualcuno…

 

Non è forse il caso che tu abbia tutte le informazioni complete a riguardo?

Non è forse necessario che tu conosca bene tutti gli aspetti patrimoniali del tuo debitore?

Non credi sia necessario conoscere bene cosa vai a finanziare?

 

 

Perché sei pronto a sottoscrivere i titoli solo in base al tasso che vedi sul giornale?

Perché lasci che la tua banca continui a farti sottoscrivere il suo debito?

Perché sei pronto a finanziare l’ennesima attività fallimentare?

 

Prudenza, questa deve essere la tua parola guida, prudenza.

 

 

Diverso è se decidi di approcciare al mercato obbligazionario attraverso dei fondi, in questo caso tutti gli aspetti descritti sopra sono demandati al gestore del fondo che per questa attività viene remunerato.

Remunerazione adeguata alla rischiosità e alla complessità del mercato sottostante al fondo comune d’investimento.

 

 

SOLUZIONI

A seconda degli obiettivi che vuoi raggiungere e del grado di rischio che sei disposto a tollerare esistono diversi strumenti per approcciare in maniera corretta il mondo obbligazionario, in maniera alternativa all’acquisto diretto.

 

·      Polizze di ramo primo

·      Fondi e Sicav obbligazionarie

·      ETF

 

Tutti questi strumenti che hanno sottostante il mercato obbligazionario, in virtù delle loro caratteristiche e della diversificazione che offrono, sono idonei a ridurre in maniera significativa i rischi di cui abbiamo parlato.

Queste soluzioni offrono in molti casi la distribuzione dei proventi che può sostituire in maniera efficiente la distribuzione cedolare che molto spesso è uno dei principali motivi di selezione delle obbligazioni.

 

Degli strumenti in evidenza ne esistono tantissime tipologie e consentono di beneficiare di alcuni aspetti legati ai mercati obbligazionari limitandone i rischi.

Spesso, sfruttando le caratteristiche che costituirebbero una variabile di rischio troppo elevata se ci si limitasse a un acquisto diretto, possono rappresentare proprio in virtù della diversificazione di quest’ultima, un ottimo strumento per tramutare una criticità in un’opportunità.

 

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