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COME PROTEGGERE IL PATRIMONIO ?

proteggere il patrimonio

“Si Vis Pacem Para Bellum”

Come proteggere il patrimonio, dai predatori , senza rinunciare al rendimento, anche se non sei un Navy Seal della finanza.

Conoscere le armi che hai a disposizione per difendere te stesso, la tua famiglia e la tua attività è l’unica via per proteggere il patrimonio se e quando ce ne sarà bisogno

 

 

 

PROTEGGERE IL PATRIMONIO – DA CHI E DA COSA

In senso lato ognuno di noi deve proteggere il patrimonio, ma quando si parla di protezione la prima cosa da affrontare è capire da cosa si intende proteggersi.

Proteggere il patrimonio significa tenere indenne la propria ricchezza da tutti i potenziali rischi che corre direttamente o indirettamente.

Proteggere il patrimonio di un imprenditore è chiaramente diverso da dover proteggere il patrimonio di una persona da una crisi famigliare o da un passaggio generazionale.

Ogni situazione familiare, imprenditoriale o personale presenta dei risvolti particolari che la rendono unica, e quindi anche l’analisi dei rischi a cui è sottoposto il patrimonio è differente.

Va da sé che le soluzioni e quindi le “armi” da utilizzare saranno differenti.

Molto spesso le nostre vite sono articolate, un imprenditore o un libero professionista è al tempo stesso un padre, un marito a volte con più di una famiglia (ufficiale e non).

Spesso il patrimonio da proteggere è proprio l’azienda, a cui va garantita la continuità e l’integrità della gestione

E’ quindi chiaro che proteggere il patrimonio implica l’adozione di soluzioni articolate su più strumenti che consentiranno la protezione, la gestione e il passaggio del patrimonio, assecondando le esigenze peculiari di ogni singolo caso.

Solo un’attenta analisi della minaccia ti renderà chiaro quali armi scegliere dal tuo arsenale per neutralizzarla.

Si Vis Pacem Para Bellum

 

Andiamo quindi a fare una breve carrellata sui principali strumenti di protezione patrimoniale che abbiamo a disposizione.

Queste righe voglio essere uno spunto per farti conoscere i principali strumenti a nostra disposizione senza avere la pretesa di essere esaustive.

Una volta individuati gli strumenti che più possono essere utili al proprio caso, questi vanno approfonditi, studiati e architettati con la regia di uno o più consulenti preparati.

 

 

PROTEGGERE IL PATRIMONIO – IL MANDATO FIDUCIARIO

 Prima di annoiarti a morte con la definizione di mandato fiduciario mi interessa spiegarti a cosa serve, in modo tale da consentirti di capire subito se è un’arma utile per proteggere il patrimonio… il tuo.

La principale funzione del mandato fiduciario è quello di consentirti di non apparire come proprietario di fronte a terzi della porzione di patrimonio sottoposta al mandato.

Attenzione che non apparire non significa non essere intestatario di quella parte, con i pro e i contro che questa cosa significa.

Qualche cliente una volta prospettata questa soluzione mi ha chiesto “ma è legale questa roba?”

Capperi certo che è legale, vediamo quindi in funzione di cosa e come funziona.

 

“Il mandato fiduciario è uno strumento giuridico in base al quale un soggetto (il fiduciante) trasferisce un diritto o uno o più beni a un altro soggetto (il fiduciario), che ha il compito di amministrarlo in modo professionale, trasparente e riservato”.

                                                                                                                                 Cordusio Fiduciaria – Glossario

 

Attenzione, ribadisco un concetto espresso prima che forse dalla definizione non appare chiaramente.

La proprietà dei beni conferiti rimane comunque in capo al mandante il quale dovrà fornire alla fiduciaria tutte le informazioni e le istruzioni in forma scritta necessarie all’amministrazione e alla gestione dei beni.

In pratica significa che i beni conferiti non sono segregati dal patrimonio del mandante con tutto quello che di positivo e negativo comporta questo aspetto.

Rimane intesa e specificata la possibilità, per il fiduciante, di cambiare o revocare in ogni momento i poteri conferiti alla fiduciaria su parte o su tutti i beni.

Il mandato fiduciario è utilizzato, solitamente, da chi desidera una certa riservatezza riguardo, ad esempio, alla proprietà di determinati beni o attività commerciali, ma allo stesso tempo vuole la sicurezza di un’amministrazione diretta e professionale del suo patrimonio.

 

 

PROTEGGERE IL PATRIMONIO – IL FONDO PATRIMONIALE

 Anche in questo caso prima di annoiarti con le definizioni voglio trasferiti il concetto più importante, ossia come il fondo patrimoniale può contribuire a proteggere il patrimonio.

Il fondo patrimoniale è un particolare strumento giuridico attraverso il quale alcuni beni possono essere destinati in maniera ufficiale e definita a far fronte ai bisogni della famiglia.

Il fondo patrimoniale definisce quindi il perimetro di patrimonio i cui beni sono destinati ad uno specifico scopo, la soddisfazione delle esigenze familiari

Possono essere inseriti nel fondo patrimoniale:

  1. Beni immobili
  2. Beni mobili registrati
  3. Titoli di credito

Attenzione conferire beni in un fondo patrimoniale significa apporre sui beni stessi un vincolo di destinazione ai bisogni della famiglia, senza che sia necessario un trasferimento di proprietà.

I beni conferiti possono essere di proprietà di entrambi i coniugi, o rimanere intestati anche a solo ad uno di essi.

La costituzione del fondo patrimoniale può avvenire:

  • da parte dei coniugi
  • da parte di un terzo

In quest’ultimo caso, la costituzione del fondo patrimoniale si perfeziona solo attraverso l’accettazione di entrambi i coniugi.

Il fondo patrimoniale deve essere costituito attraverso un atto pubblico redatto da un notaio alla presenza di due testimoni.

L’esistenza dello stesso verrà evidenziata a margine dell’atto di matrimonio e trascritta nei registri immobiliari degli immobili coinvolti.

Per poter vendere o gestire i beni conferiti ne fondo è necessario:

  • Il consenso di entrambi i coniugi se non sono presenti figli minori
  • L’autorizzazione del giudice e il consenso di entrambi i coniugi se sono presenti figli minori

Il fondo patrimoniale è un ottimo strumento per proteggere il patrimonio dai creditori.

Gli stessi possono aggredire i beni conferiti nel fondo se, e solo se, il debito deriva dalla soddisfazione dei bisogni della famiglia.

Questo significa che un soggetto che vanta un credito derivante dall’attività professionale di uno o di entrambi i coniugi, non ha modo di aggredire i beni che costituiscono il fondo.

Da sottolineare che la cessazione del fondo patrimoniale, si verifica per l’annullamento, lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Attenzione però che se presenti figli minori anche nei casi sopracitati il fondo patrimoniale rimane in essere fono al compimento del diciottesimo anno d’età del figlio più piccolo.

 

 

PROTEGGERE IL PATRIMONIO – L’ATTO DI DESTINAZIONE

In questo caso prima di addentrarci su come l’atto di destinazione possa proteggere il patrimonio è necessario partire dal codice civile e dalla definizione dello strumento.

L’articolo 2645-ter del Codice civile, prevede l’inopponibilità ai terzi del vincolo di destinazione riguardante beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri destinati, per un periodo stabilito, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche ai sensi dell’articolo 1322 del Codice civile, secondo comma”.

Capito niente?

Tranquillo ora dipaniamo.

L’art. 2645 del C.C. stabilisce che alcuni beni possono essere destinati a particolari funzioni o scopi purché meritevoli e pertanto non aggredibili da terzi.

Il vincolo non può durare più di novant’anni o la vita del beneficiario.

Deve essere costituito da atto pubblico e va trascritto ai fini della opponibilità verso i terzi.

I beni su cui viene istituito il vincolo di destinazione vengono di fatto separati dal restante patrimonio dell’autore della destinazione.

Così facendo solo i creditori qualificati possono aggredire i beni destinati, quando il credito è sorto in relazione allo scopo dell’atto di destinazione.

L’attenzione viene posta nel definire quali sono questi scopi meritevoli su cui si basa la validità dell’atto di destinazione stesso.

Secondo alcune interpretazioni giuridiche “lo scopo dell’atto deve essere un interesse di pubblica utilità o di natura etico –solidale” (Tribunale di Vicenza, 31 marzo 2011).

Le interpretazioni più comuni e accreditate indicano che la meritevolezza degli scopi dipenda semplicemente nella liceità dell’atto.

Ossia “non deve essere contrario alle norme imperative, all’ordine pubblico ed al buon costume”, così come viene comunemente interpretato l’articolo 1322 del Codice civile in tema di autonomia negoziale per il riconoscimento giuridico dei contratti atipici.

Un’ulteriore indicazione arriva dalla Corte di Appello Trieste, (19 dicembre 2013) e dal Tribunale di Reggio Emilia (12 maggio 2014), che indicano come “il giudizio di meritevolezza non vada soltanto correlato alla liceità, ma debba essere ulteriormente verificata la condizione che l’interesse perseguito sia preminente rispetto quello dei creditori e degli aventi causa, che dall’atto possono subire pregiudizio”.

Cioè è necessario che lo scopo per il quale viene costituito l’atto di destinazione, oltre a essere reale deve anche essere necessariamente un interesse più importante rispetto alla soddisfazione degli eventuali creditori.

 

 

PROTEGGERE IL PATRIMONIO – RIFLESSIONI

Con questo breve articolo abbiamo visto come conoscere questi strumenti può aiutarti nel proteggere il patrimonio dalle aggressioni, ma come spesso dicono i medici “ogni caso è un caso”.

Ossia ogni situazione va analizzata e studiata nelle sue peculiarità per poter stabilire quale soluzione, o meglio ancora, quali combinazioni di soluzioni si adattano meglio alla situazione.

I requisiti, le modalità e i costi delle singole soluzioni devono necessariamente essere oggetto di approfondimento.

Esistono altri strumenti che permettono di proteggere il patrimonio in maniera efficiente:

  • Trust
  • Polizze sulla vita.

Questi strumenti sono polifunzionali.

Oltre a proteggere il patrimonio consentono anche di trasmetterlo e di ottimizzarne la fiscalità, sia in termini finanziari che successori.

Spesso questi strumenti vengono utilizzati in maniera combinata per amplificare grazie alle loro caratteristiche, l’effetto desiderato.

Durante alcune fasi della vita l’accento va posto sull’effetto di protezione del patrimonio che questi strumenti conferiscono, in altri momenti l’effetto di ottimizzazione fiscale e di pianificazione successoria diventano invece aspetti prioritari.

Ecco allora che una corretta costruzione può consentire di ottenere una struttura complessiva che si adatti perfettamente alle varie fasi della vita e della gestione del patrimonio.

Vista la complessità e la funzionalità di questi strumenti, gli stessi saranno oggetto di un articolo dedicato di prossima pubblicazione

 

Ora abbiamo visto alcuni dei principali strumenti per proteggere il patrimonio, per approfondire scarica la mia guida gratuita a questo link:

 

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Puoi tranquillamente fare come hai sempre fatto e rimandare se credi, tanto c’è tempo.

Ma la vita non ti avvisa e non prende appuntamento, tanto meno il “nemico” . [Faccina che ride a denti stretti]

 

 

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