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INVESTIRE OGGI

 

Investire Oggi Non E’ Uno Sport Per Amatori

Il mondo dell’investimento finanziario è radicalmente cambiato nel corso di questi ultimi anni, investire oggi è una disciplina da professionisti, non è più uno sport per amatori.

La finanza è diventata il vero centro dell’economia mondiale e il modo di investire oggi è radicalmente differente rispetto a quello di qualche anno fa.

Non mi riferisco al giurassico, ma se pensi a come era lo scenario finanziario prima del 2008 e lo confronti con quello odierno le differenze sono enormi.

Parliamo del mondo del rischio zero, la base di partenza di qualsiasi portafoglio.

 

Mondo pre Lehman Brothers

Ai tempi di quando ho iniziato a fare questo mestiere, 1996 in Banca, nel Private Banking nel 2001, quando un investitore non voleva rischiare, le soluzioni redditizie, sicure e facilmente liquidabili esistevano ed erano soddisfacenti.

Si chiamavano titoli di stato e storicamente e anche matematicamente rappresentavano lo zero rischio, il “free risk” per dirla nella lingua della matematica finanziaria.

Certamente anche tu li avrai utilizzati, ti facevano stare tranquillo, erano sicuri e le cedole sul conto le potevi toccare con mano.

L’ultimo rialzo dei tassi in Europa porta data luglio 2007, quando l’Euribor venne alzato a 4,25%, sembra preistoria, ma in realtà è ieri.

Significa che la remunerazione di tutti i titoli obbligazionari emessi, partivano da questo tasso e salivano in base alla durata e alla rischiosità degli stessi.

Risulta evidente che lo zero rischio solo 10 anni fa aveva rendimenti rotondi, dal 4,25% in su!

Possiamo obiettare che l’inflazione dell’epoca era più alta dell’attuale (2% circa) e che la storia ci ha insegnato che lo zero rischio in realtà non esiste, siamo d’accordo, ma quella che segue è la tabella dei tassi medi di rendimento dei titoli di stato italiani nel 2007:

Principali tassi di interesse ANNO 2007:

Titoli di Stato italiani

Tasso medio di interesse dei titoli di Stato  4,14 %

BTP 10 anni
Tasso medio di interesse dei titoli decennali del Tesoro 4,41 %

BOT 12 mesi
Tasso nominale minimo dei BOT annuali 3,88 %
Tasso nominale massimo dei BOT annuali 4,38 %
Rendimento medio ponderato annuale 4,08 %

Ok, ma allora come è possibile investire oggi a rischio zero? come siamo messi?

 

Investire Oggi A rischio Zero

Volendo assumere che, come una volta, lo stato italiano e i suoi titoli obbligazionari siano privi di rischio (??? Tanta fantasia…), quello che segue è il rendimento dei titoli di stato italiani ad aprile 2016 nei principali orizzonti temporali:

  • Btp 2y -0,01%
  • Btp 5y 0,37%
  • Btp 10y 1,4%

Game over…lascio a te ogni riflessione sui rendimenti, ma vogliamo però parlare del rischio connesso?

Non voglio sostenere che siamo un paese a rischio fallimento, ma è un dato di fatto che abbiamo un rating di poco superiore all’investment grade e che possediamo tristemente il secondo debito pubblico più alto al mondo…

Non siamo certo il paese più solido del panorama d’investimento!

La storia recente, 2011 crisi del debito sovrano europeo e italiano in particolare, ci ha insegnato che anche un paese importante e di dimensioni rilevanti come il nostro può andare in crisi di liquidità molto seria in condizioni di mercato critiche.

Ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.

Ora, se questo è il mondo del rischio zero, da dove dovrebbe partire il risparmiatore medio per investire oggi, la base, lo zoccolo duro…la domanda sorge spontanea:

Pensi veramente di poter investire oggi facendo tutto da solo?

Vedi, sporgendosi oltre per guardare oltre il parapetto del mondo dei titoli di stato, il rischio di cadere e farsi veramente male è diventato enorme.

 

Tempo Di Compromessi

Oggi volendo cercare di ottenere rendimenti più elevati di quelli di cui abbiamo parlato fino ad ora è necessario accettare dei compromessi.

I parametri su cui possiamo andare a lavorare sono sostanzialmente due, tempo e rischio.

Quindi per investire oggi in maniera corretta e soddisfacente o accettiamo di allungare il nostro orizzonte temporale d’investimento o accettiamo una volatilità maggiore nel nostro portafoglio.

In altre parole per investire oggi con rendimenti più elevati rispetto a quelli descritti in precedenza, o siamo disposti ad aspettare più tempo per riavere indietro i nostri soldi, oppure dobbiamo essere disposti ad avere più rischio nel nostro portafoglio accentando anche l’eventualità di non centrare gli obiettivi prefissati.

In alternativa possiamo cercare di mixare le due variabili precedenti, in modo da ottenere la struttura di portafoglio più vicina al nostro pensiero in termini di profilo rischio/durata/rendimento.

Non è un mondo per amatori.

Per affrontare questo processo in maniera efficiente è necessario l’intervento di un professionista, di uno specialista, di un esperto con esperienza.

Un private banker che ti affianchi e ti possa consigliare nelle scelte, nel proporti tutte le migliori soluzioni per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefisso.

Inoltre un patrimonio importante dal punto di vista delle dimensioni e della complessità come il tuo merita un’attenzione e una specializzazione veramente particolare.

Le implicazioni di cui tenere conto vanno oltre al profilo rischio/rendimento, stiamo parlando di ottimizzazione fiscale, di passaggio generazionale, di tutela aziendale.

Tutti quegli aspetti che nella gestione di un patrimonio di elevato standing hanno un’importanza rilevante non trascurabile, aspetti che solo chi è abituato a trattare può gestire con padronanza.

E’ recentemente uscito uno studio di AIPB (Associazione Italiana Private Banking) ente che tra le altre certifica la preparazione di chi fa il mio mestiere (vedi pop up Certificaz AIPB a piè pagina), che evidenzia come le famiglie in Italia con un patrimonio superiore al mezzo milione di Euro siano 628.000.

Fin qui nulla di strano, il dato allarmante è che solo il 40% risulta servito da strutture Private, significa che il 60% di queste famiglie è assistito da strutture non specializzate o peggio ancora si affidano al “fai da te”.
Per dirla in maniera diversa, non è assisto in maniera adeguata.

Se anche tu sei tra questi:

  • Non stupirti se non ottieni i risultati che ti aspetti
  • Non rimanere deluso se non ricevi i consigli che meriti
  • Non sorprenderti se scopri che i tuoi investimenti sono mediocri.

Ora non sono certo io il primo né il più autorevole ad affermare che la situazione finanziaria attuale richiede preparazione, esperienza e sangue freddo.
Caratteristiche che puoi trovare solo in un professionista specializzato che dedica tutto il suo tempo e tutta la sua energia allo studio e alla consulenza.

 

Oltre L’Oceano

Se guardiamo al mondo anglosassone sia oltre la manica e soprattutto al di là dell’oceano, da sempre più evoluti rispetto a noi in questo settore, i numeri sono totalmente differenti.
Rivolgersi ad un esperto professionista per ottenere consulenza finanziaria è assolutamente normale e consolidata.

Una volta era tutto più semplice.
Un po’ di Bot e/o qualche appartamento e il gioco era fatto.
I titoli di stato rendevano e i prezzi degli immobili continuavano a salire…
Peccato però che poco si teneva conto di una cosa chiamata inflazione, che guarda caso nel nostro paese è sempre stata elevata, e allora se guardavi bene questi investimenti tanto straordinari non erano.

Oggi tutto è cambiato, un BTP a cinque anni rende 0,37%, non è un errore di battitura, tu dai allo stato i tuoi risparmi e li rivedi dopo cinque anni per prendere lo 0,37% all’anno… si insomma ti offrono un caffè.

Anche la normativa italiana è entrata in maniera importante nella definizione di questo perimetro professionale con l’obiettivo per nulla celato di accompagnare le famiglie verso queste realtà…

Ma poi riflettiamo un istante, se stai male non cerchi il miglior medico specialista?

Per la tua attività non ti affidi al miglior commercialista che conosci?

Se hai una rogna legale non cerchi il miglior avvocato con esperienza in quello specifico settore?

Allora perché quando devi prendere qualche decisione che riguarda il tuo patrimonio non trovi il tempo di approfondire e lasci che sia il tuo amico direttore della banca a consigliarti?

 

L’Isola Che Non C’E’

Molto spesso accade che non sentendoti preparato sufficientemente per decidere da solo preferisci rimandare.

Aspetti quando un futuro che possa renderti più evidente cosa è giusto fare, peccato che questo futuro non arrivi mai, perché se fosse così facile saremmo tutti molto più ricchi…

Sei conscio di quanto costa rimandare e non decidere?

Aspettare “l’isola che non c’è” ha un prezzo, in termini di rinuncia, di mancate opportunità di remunerazione anche piccola se vuoi ma ce l’ha.

Ora potrai pensare che piuttosto che sbagliare e sentire ancora una volta il dolore per un investimento andato male è meglio rinunciare a queste opportunità, ma la soluzione c’è ed è più semplice di quanto tu possa pensare.

Si chiama consulenza evoluta, private banking , wealth managent, ascolta chi prima di te ha provato l’efficienza delle soluzioni proposte con questa tipologia di approccio:

 

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