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COME INVESTIRE NEI TREND SECOLARI

investire nei trend secolari

Cosa significa investire nei trend secolari?

Come individuare ed intercettare quei trend che cambiano radicalmente il mondo?

Quali sono le migliori soluzioni per investire nei trend secolari?

 

 

 

INVESTIRE NEI TREND SECOLARI – SOGNI PROIBITI

 

Un pensiero comune a molti investitori, sia per quelli con orizzonte d’investimento di lungo termine, una volta chiamati “cassettisti”, sia per quelli con visione “mordi e fuggi” sempre in cerca di opportunità stile “vendi guadagna e pentiti”, è più o meno quello che segue:

“Se solo avessi avuto quelle azioni in portafoglio prima del boom del loro business…”

Dimmi che anche tu non l’hai pensato almeno una volta dopo aver sentito dell’ennesimo valore record, registrato da qualche azione.
Aver comprato le azioni della Ford, quando ancora il cavallo era il principale mezzo di trasporto, avrebbe reso ricco l’investitore e le sue generazioni future.
Capire che Steve Jobs sarebbe passato dal famoso garage di Santa Clara, a guidare l’impero di pc, tablet e smart phone che è diventata Apple, avrebbe cambiato la vita di qualsiasi investitore.
Riconoscere in Facebook il fenomeno planetario che è diventato, sarebbe stato come avere la chiave per aprire la cassaforte di Fort Knox.

Uno dei sogni “proibiti” più ricorrenti tra gli investitori, è proprio quello di comprare l’azione della prossima società che inventerà qualcosa di rivoluzionario prima che questa “esploda” in borsa.

Trovare cioè l’azione di quella società che con un prodotto cambierà le abitudini dei consumatori, o che creerà un nuovo mercato che prima non c’era, o semplicemente che costruirà qualcosa che prima non esisteva.

Se pensi che io possa rivelarti quale sarà la prossima Apple, sei fuoristrada e di parecchio, chiudi pure tutto e abbandona il mio sito.
Però, c’è un però…

L’acquisto dell’azione “spacca mercato” è solo l’espressione finale della ricerca di quei fenomeni evolutivi che sono definiti “trend secolari”.
Difficile riconoscere precisamente quale sarà la prossima Amazon.

Cercare di intercettare sotto forma d’investimento il fenomeno del commercio on-line, abbracciando diversi operatori e diverse forme del settore, è certamente una strada percorribile.
Bisogna prima capire bene cosa sono, e come è possibile investire nei trend secolari, per poter prendere delle decisioni consapevoli.

“L’unica cosa costante nella vita è il cambiamento”. (Buddha)

La difficoltà maggiore sta nel di riconoscere e comprendere subito il cambiamento, soprattutto la sua portata e tradurre il tutto in scelte d’investimento.

 

INVESTIRE NEI TREND SECOLARI – COSA SIGNIFICA

Comprendere a fondo il concetto di “trend secolare” è già un passo importante verso l’individuazione degli strumenti che stiamo cercando.
Investire nei trend secolari significa investire in quelle tendenze planetarie che cambiano lo scenario economico in modo profondo e permanente.
Trasformazioni radicali di qualche ambito della vita quotidiana, tali da influenzare non solo la quotidianità stessa ma l’economia del mondo.
Fenomeni di portata globale che trasformano processi o introducono nuove modalità ed esigenze.
Intercettare questi fenomeni, comprenderli e trasformarli in scelte d’investimento è una sfida molto grande, ma che diventa accettabile se si posseggono le competenze per poter individuare e scegliere i potenziali attori da oscar nel film dei grandi cambiamenti.
L’epoca storica che stiamo vivendo è caratterizzata da una forte instabilità globale e da cambiamenti continui di natura economica, sociale, geopolitica e demografica che impongono all’uomo grandi evoluzioni e adattamenti.

“I prossimi cinquanta anni vedranno più cambiamenti di quanti l’umanità ne abbia vissuti negli ultimi 5.000”

Copenhagen Institute for Futures Studies

I cambiamenti sono così rapidi, improvvisi e continui che diventa difficile anche stare al passo con l’evoluzione del mondo che ci circonda.
Non c’è dubbio che riuscire ad investire nei trend secolari rappresenta uno dei modi più efficienti per ottenere rendimenti elevati.
Spesso sono rendimenti di enorme portata e che si sviluppano nel tempo, trasformando un ottimo investimento, in rendimento eccezionale.

 

INVESTIRE NEI TREND SECOLARI – ESEMPI CONCRETI

Arrivati fin qui viene spontaneo porre una domanda…

Tutto bello e affascinate fin qui Loris, ma mi fai degli esempi concreti su cosa sono e come è possibile investire nei trend secolari?”

Esistono dei fenomeni strutturali che stanno cambiando le nostre abitudini e il mondo che abbiamo conosciuto.
Ad esempio lo sviluppo demografico e i fenomeni migratori stanno radicalmente incidendo sui nostri stili di vita, e impongono cambiamenti in maniera trasversale a tutta le società indipendentemente dai confini in cui sono racchiuse.
Ragionando su cosa significa sviluppo demografico e flussi migratori, possiamo immaginare diverse conseguenze:
in termini di maggior bisogno di cibo, di incremento di consumo idrico e di consumo di materie prime in genere, ma anche di aumento della richiesta di farmaci, cure, e di welfare o aumento di richiesta di sicurezza e servizi connessi.
E’ anacronistico pensare che questi fenomeni non andranno ad incidere sulla fisionomia della nostra società e non ne modificheranno considerevolmente il profilo.
Ecco che allora tradurre questo tipo di riflessione in scelte d’investimento, che vadano alla ricerca dei protagonisti di oggi e di domani dei vari settori coinvolti dal cambiamento, è il modo corretto per investire nei trend secolari.
Questi trend non si esauriscono in breve tempo e non sono circoscritti ad un’area geografica.

Proseguo con gli esempi.
Il costante aumento dello sviluppo tecnologico impatta in maniera decisa in tantissimi settori.

Apre le porte a scenari che fino a qualche anno si trovavano solo nei film di fantascienza e che a volte suscitavano qualche sorriso.
Oggi non si ride più quando si parla di robotica, di intelligenza artificiale e di cyber security.
Quando pensiamo a questi temi non sono solo più le immagini dei film a prendere il sopravvento nella nostra mente, ma  intravediamo già questi cambiamenti nella nostra quotidianità.
La robotica è entrata prepotentemente nelle nostre vite e lo farà sempre di più, dalle auto alla sanità, ai servizi, per arrivare all’automazione industriale.
Lo sviluppo della rete è un fenomeno in costante aumento ed è un processo che durerà ancora per molto tempo.
Di pari passo lo sviluppo tecnologico ha fatto e farà fare balzi da gigante al mondo della sicurezza e della difesa in genere.
Temi che anche altri fenomeni secolari hanno contribuito a riportare nei primi posti della classifica delle richieste.

Ecco che allora quelle società coinvolte da questi processi in grado di interpretarli e capaci adattarsi a questi cambiamenti, avranno delle opportunità di crescita e sviluppo di lungo termine, senza pari, senza confini, e slegate dai cicli economici.

Proprio quello che vai cercando… investire nei trend secolari è la risposta ragionata e studiata alla richiesta di indentificazione di quelle società che saranno le protagoniste di domani, anche in termini di rendimento per gli investitori.

 

INVESTIRE NEI TREND SECOLARI – PERCHE’?

Chi investe in maniera importante o in maniera professionale tende sempre a chiedersi il perché, ossia la motivazione che sta alla base delle scelte, per trovare la convinzione necessaria ad accettare quei rischi che tutte le scelte d’investimento presentano.
Ecco che allora anche in questo ambito parte il primo perché…
Normalmente un investitore Private non cerca avventure. Perché allora dovrebbe esporsi in una attività come questa che è di lungo termine e presenta dei rischi sensibili?
L’investitore Private, ha già un patrimonio importante, ricevuto in eredità o costruito con storie imprenditoriali di successo, spesso con duro lavoro e sacrifici anche di generazioni diverse.
Nella maggior parte dei casi egli stesso è rappresentante di una storia imprenditoriale di successo legata ai trend secolari, che lo ha portato già a rischiare tanto con la sua attività in dinamiche simili a quelle che stiamo ricercando.
Perché allora andare in cerca del “colpaccio” correndo dei rischi inutili, cercando di investire nei trend secolari?

Non è forse meglio conservare e tutelare il patrimonio?

La risposta a questa domanda non è semplice.
Se di primo acchito la risposta sembra scontata e si manifesta con un “si, certamente” scritto a caratteri cubitali, se si analizzano le caratteristiche e i benefici che comporta investire nei trend secolari, la risposta non appare più così scontata.
I trend secolari infatti hanno 4 caratteristiche ben definite:

  • Presentano una grande diversificazione
  • Limitano l’emotività degli investitori grazie all’orizzonte temporale lungo
  • Contribuiscono ad abbassare il Beta di portafoglio
  • Consentono l’accesso a rendimenti estremamente elevati

Proviamo ad analizzare nel dettaglio ciascuna di queste caratteristiche.

Grande diversificazione
La grande diversificazione degli investimenti di questo tipo è già intrinseca al concetto stesso di trend secolare, come evidenziato nel paragrafo precedente questi trend coinvolgono settori diversi, in maniera transnazionale e coinvolgono società diverse per natura e dimensione.

Limitazione dell’emotività
Nell’approccio all’investimento azionario uno dei grandi limiti al raggiungimento di risultati positivi, spesso è rappresentato dalla psicologia e dall’emotività dell’investitore, che consapevolmente o inconsapevolmente si aspetta ritorni immediati dagli investimenti.
In parecchi casi non raggiungendo nel breve i risultati sperati, gli investitori si fanno prendere dal lato emotivo e, magari nel pieno delle crisi dei mercati, smontano prematuramente assets che se mantenuti per il corretto orizzonte temporale iniziale, si rivelano scelte corrette e redditizie.
Investire nei trend secolari è un’attività dichiaratamente di lungo periodo.
Quando questa scelta viene fatta con cognizione di causa, fa si che l’investitore accetti in maniera consapevole l’orizzonte lungo che questi strumenti presentano, e si faccia prendere meno dall’emotività che lungo il cammino si presenta nelle fasi negative che i mercati necessariamente si trovano ad affrontare.

Beta di portafoglio
Senza annoiarti con concetti di matematica finanziaria, che se non conosciuti da te devono comunque essere ben chiari al tuo consulente, ti basti sapere che il Beta di un titolo o di un portafoglio, è quell’indicatore che descrive matematicamente come il tuo titolo/portafoglio si comporta rispetto al mercato di riferimento.
Cioè come varia il valore dello strumento che stiamo osservando, al variare del suo mercato di riferimento.
In molti casi i titoli riconducibili ai trend secolari presentano Beta inferiori a 1.
Significa che quando il mercato cala, questi titoli calano un po’ meno, o meno velocemente, o meno intensamente rispetto al mercato stesso.
Presentano cioè una certa “resistenza” ai cali di mercato, caratteristica che viene trasmessa al portafoglio intero quando questi titoli ne fanno parte.
Rispondendo a logiche secolari, a trend trasversali, a processi di cambiamento sociali, questi titoli, questi indici risultano un po’ meno dipendenti e sensibili ai movimenti dettati dalle classiche logiche macro economiche.
In molti casi questi titoli grazie all’ espansione costante degli utili, hanno andamenti contrari ai mercati stessi nelle fasi di ribasso.
Certo, non possono fare i miracoli, quando un mercato scende in maniera importante e prepotentemente, anche questi vengono giù, ma comunque presentano una certa resistenza a farlo.
Ecco quindi che quando vengono inseriti in un portafoglio lo rendono più efficiente e “resistente” rispetto ai portafogli privi di queste asset class.

Rendimenti elevati
Le aziende inserite in questi settori presentano utili e rendimenti differenti.
Ce ne sono alcune che appaiono poco profittevoli dal punto di vista degli utili, magari anche un po’ indebitate per i costi della ricerca o degli investimenti, fino a quando il loro business non esplode e con questo anche le loro quotazioni.
Altre aziende di solito sono invece molto strutturate, quando non già multinazionali, presentano utili costanti ed elevati, distribuiti sotto forma di corposi dividendi.
Sono spesso già leader del settore di riferimento, o comunque in posizione dominante rispetto ai competitor.
In entrambi i casi queste società, rappresentano in forma diversa una vera opportunità per portare a casa, sia attraverso exploit di mercato, sia in maniera lenta ma costante nel tempo, rendimenti elevati, spesso a due cifre difficilmente raggiungibili attraverso i titoli tradizionali.

C’è un ulteriore caratteristica estremamente interessante posseduta dagli investimenti di questo tipo.
Se correttamente assemblati e pesati nella loro composizione, presentano un andamento aggregato simile a quello dell’MSCI World, ma con minore volatilità.
Questo è un aspetto che va tenuto ben presente per tutti quei portafogli che accettano di detenere una quota di investimenti azionari al loro interno, indipendentemente dal peso della stessa.
Quindi la risposta alla domanda iniziale del titolo del paragrafo, ossia perché investire nei trend di mercato trova la sua risposta nelle caratteristiche e nei benefici dei titoli/indici rappresentativi di questa tipologia di investimenti.

 

INVESTIRE NEI TREND SECOLARI – QUALI RISCHI?

Inutile nascondere che investire nei trend secolari non è un’attività priva di rischio.
Rischio e rendimento sono due variabili che vanno di pari passo.
Presentando guadagni elevati questi strumenti/settori/materie prime presentano rischi non trascurabili.
Oltre ai rischi classici connessi ad ogni tipologia d’investimento, la scelta stessa dei settori, dei temi e dei singoli titoli è un rischio.
Qui assume un carattere più marcato rispetto ai settori tradizionali.
Risulta evidente che servono competenze, conoscenze e visibilità maggiori, quando si tratta di individuare l’evoluzione e il cambiamento della società.
La fase di studio e di selezione dei titoli, sono attività che difficilmente possono essere gestite da un singolo consulente o da società di piccola dimensione, per quanto preparati possano essere.
Sono necessarie organizzazioni estremamente strutturate, con uffici studi commisurati o con accessi a strutture dedicate allo studio di questi fenomeni, come ad esempio il Copenhagen Institute for Futures Studies citato in precedenza.

 

INVESTIRE NEI TREND SECOLARI – QUALI SONO I MIGLIORI STRUMENTI

Tranquillo, non ti annoierò con un lungo elenco o con qualche pubblicità di qualche casa d’investimento.
Le soluzioni per investire nei trend secolari sono diverse e di diversa natura.

Acquisto diretto
La prima soluzione è l’acquisto diretto dei titoli coinvolti.
Questa via forse è la più redditizia, ma anche la più rischiosa e dispendiosa in termini di volumi necessari.
Per essere percorsa implica una conoscenza diretta delle società coinvolte e per ottenere una diversificazione almeno minima, richiede un investimento davvero importante su questa tipologia d’investimento.
Il portafoglio che si andrebbe a comporre attraverso questo approccio, sarebbe comunque ancora molto rischioso rispetto agli strumenti presenti sul mercato.
Ciò non toglie che se un investitore per esperienze personali ha conoscenze dirette in merito ad aziende coinvolte in cambiamenti e processi come quelli descritti, questa tipologia di strumenti presenta ritorni difficilmente confrontabili, sia in termini di probabilità di rialzo delle quotazioni, che di distribuzione degli utili nel tempo.
In ogni caso l’investimento diretto non consente di ridurre i rischi che un investimento concentrato, per quanto profondamente conosciuto, comporta.

Etf/Etc
Gli Etf settoriali rappresentano titoli/settori/indici direttamente coinvolti nei trend secolari.
Sono quotati e commercializzati Etc rappresentativi di materie prime chiamate in causa dai cambiamenti sottointesi dai trend di cui parliamo.
Entrambi questi strumenti presentano diversi vantaggi.
Hanno costi molto contenuti e consentono investimenti minimi particolarmente ridotti.
Queste caratteristiche oltre al contenimento dei costi, consentono di modulare il peso di questa tipologia di investimenti praticamente in ogni portafoglio.
Il principale difetto di questa tipologia di strumenti risiede nella totale passività.
Rimane quindi completamente all’investitore la scelta di quale settore o materia prima selezionare, in che quantità e la completa gestione operativa durante tutta la “vita” dell’investimento.

Fondi & Sicav
Ci sono infine fondi e sicav dedicati ai singoli settori o particolari comparti che racchiudono in unico fondo/sicav più settori e strategie riconducibili ai trend che stiamo cercando.
Queste soluzioni hanno il difetto di essere più onerose, ma presentano l’indiscusso vantaggio relativo alla delega della scelta dei trend e dei titoli che presentano le maggiori probabilità di essere i vincitori di domani.
Inoltre il controllo, la gestione e il bilanciamento degli strumenti sottostanti sono tutti oneri in capo al gestore del fondo.

La soluzione per investire nei trend secolari dunque esiste.
Ogni situazione, ogni portafoglio, ogni investitore presenta caratteristiche diverse che vanno analizzate attraverso la regia di un consulente preparato, che possa individuare le soluzioni migliori per il caso.
Nulla vieta che queste soluzioni possano essere costituite da un mix degli strumenti descritti.

 

INVESTIRE NEI TREND SECOLARI –COME INSERIRE LE STRATEGIE NEL PORTAFOGLIO

Come e quanto, investire in un determinato strumento o settore è sempre una scelta delicata.
Investire nei trend secolari può essere una strategia per la costruzione dell’intero portafoglio, oppure può rappresentare una componente tattica e satellite di un portafoglio più “classico”.
La prima soluzione che vede l’intero portafoglio costruito con questa logica è una scelta interessante ma che va condivisa in maniera decisa tra investitore e consulente.
Sicuramente gestire un intero portafoglio con questa strategia non è una soluzione adatta per tutti.
Serve una profonda conoscenza dei mercati e degli strumenti.
Esistono investitori che non si accontentano delle performance di mercato e desiderano dai loro investimenti ritorni particolarmente robusti.
Ecco che per questa tipologia di investitori può essere corretto strutturare strategie d’investimento di dimensioni rilevanti con queste logiche.
Il portafoglio deve comunque essere consapevolmente destinato a rimanere investito nel lungo termine e l’investitore deve essere conscio che un certo grado di volatilità sarà naturale.
Più consueto e meno impegnativo costruire posizioni tattiche o satellite all’interno di portafogli già esistenti e strutturati secondo le logiche classiche.
Investire nei trend secolari è comunque una scelta che può essere indicata per qualsiasi portafoglio che preveda un’esposizione ai mercati di rischio.
I portafogli con orizzonti temporali lunghi, come molti portafogli Private, non possono che beneficiare da investimenti di questo tipo, per tutte le logiche e i motivi fin qui rappresentati.

Certo sono materie delicate, che richiedono una certa capacità di analisi, che per essere padroneggiate spesso richiedono specialisti di settore che conoscano le logiche, gli strumenti e le migliori società, per strutturare al meglio le soluzioni più idonee al singolo caso.

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Il momento in cui potrai dire di avere già in portafoglio l’azione vincente del futuro, potrebbe essere proprio domani…

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