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L’educazione finanziaria approda anche in Italia: cosa dobbiamo aspettarci?

Educazione finanziaria approda anche in Italia: cosa dobbiamo aspettarci?

Le recenti vicende che hanno colpito in maniera seria il risparmio e alcune tra le più importanti istituzioni finanziarie del paese, avrebbero potuto avere un impatto minore con un insospettabile ma efficacissimo strumento: l’educazione finanziaria.
In un contesto internazionale complesso, profondamente segnato dalla recente crisi economica, in cui i mercati finanziari sono diventati più sofisticati, bisogna puntare sull’alfabetizzazione dei giovani circa la corretta gestione delle finanze – e, quindi, del denaro – per l’apprendimento di meccanismi di risparmio che possono rappresentare lo strumento per non commettere errori grossolani come quelli che sono stati compiuti nella nostra storia recente.
Sono proprio i giovani una delle nostre risorse più importanti per la nostra economia.
Educazione finanziaria significa acquisizione di conoscenze utili ad un corretto rapporto con il denaro.
Educazione finanziaria è, ancora, sinonimo di educazione economica intesa come elemento di sviluppo e di crescita sociale.
Dobbiamo puntare a migliorare la cultura finanziaria dei giovani, chiave fondamentale per la nostra ripresa.
A tale proposito, qual è la presa di posizione del nostro paese?

Educazione finanziaria in Italia: leva strategica della nostra economia

L’Italia è notoriamente un paese avvezzo a investimenti molto semplici, diciamo anche basici.
Titoli di stato e investimenti immobiliari sono stati, per decenni, i principali protagonisti della nostra finanza “individuale”. Tuttavia, lo sappiamo bene, i mercati sono cambiati.
I prodotti finanziari sono diventati più complicati e le forme con le quali tramite essi investire sono divenute parecchio raffinate. Siamo dunque chiamati a prendere urgente contezza di questo limite che ci portiamo dietro e che potrebbe rivelarsi nefasto per il nostro futuro.
Dobbiamo abituarci ad una differente pianificazione dell’utilizzo del denaro, ad una diversa e più versatile gestione delle finanze che tenga conto dei rinnovati bisogni del nostro stato sociale.
Intervenire per tempo si rende ancora più vitale, visto che i livelli di assistenza, in molti casi, riescono a garantire solo una copertura minima.
Urge dunque una sensibilizzazione verso il tema dell’educazione finanziaria, nel nostro paese. Fortunatamente, qualcosa sembra si stia muovendo.

Educazione finanziaria: ecco la svolta

La svolta in tema di educazione finanziaria in Italia sta iniziando timidamente a farsi sentire.
Il merito è da attribuire anche a professionisti come Annamaria Lusardi, docente italiana caparbia e altamente preparata, che dalla George Washington University è riuscita a far approdare, anche qui da noi, i suoi studi ed il suo sapere sul tema dell’educazione finanziaria.
“Per diffondere l’alfabetizzazione finanziaria si deve partire dalla scuola perché queste competenze devono rientrare tra quelle di base dell’individuo.
L’ignoranza nella finanza è una “tassa sui poveri” perché l’educazione finanziaria è prevenzione ed equità sociale, significa dare ad ognuno gli strumenti necessari per muoversi e fare le scelte giuste in una realtà sempre più complessa”. Da queste parole pronunciate dalla docente, ben emerge la gravità della carenza di educazione finanziaria nel nostro paese, gravità che inizia fortunatamente ad essere smorzata da interventi fattivi e concreti, quale quello, messo in atto dalla docente, di realizzare un portale nazionale, probabilmente già pronto entro la fine dell’anno, che sarà “un luogo per tutti i cittadini dove poter trovare informazioni utili”, una prima base di quella “indispensabile strategia a lungo termine” per valorizzare il modo di approcciarsi con il denaro, con i risparmi e con gli investimenti da parte dei giovani, e non solo.
Un handicap da colmare in fretta “perché – come dichiara la stessa dott.ssa Lusardi – educare alla finanza significa costruire il futuro“.
Insomma, più finanza per tutti tramite un solido sistema di nozioni e competenze acquisite in tema di educazione finanziaria, proprio a partire dal sistema scolastico.
Appare palese come l’educazione finanziaria sia uno dei grandi temi con i quali tutti i Paesi, tra i quali anche e soprattutto l’Italia, sono chiamati urgentemente a confrontarsi.
Il nostro paese, come si vede, sembra stia iniziando a farlo, grazie anche al valido contributo di professionisti come la dott.ssa Lusardi.
Non possiamo esimerci dal compiere questi passi importanti: l’alfabetizzazione economica è una delle leve strategiche su cui puntare per lo sviluppo della nostra economia e di quello dell’intera nostra società largamente intesa.

Educazione finanziaria è educazione alla cittadinanza, è capacità di compiere consapevolmente scelte finanziarie quotidiane nel breve e nel lungo periodo.
Essa è una delle chiavi per la nostra ripresa economica che va ad investire certamente e prima di tutto la nostra sfera individuale e familiare, ma anche quella collettiva.
Partiamo dunque da essa per una vera, reale ripresa.

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