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INVESTIRE PER LA PENSIONE

investire per la pensione

Ha senso investire per la pensione per un investitore private, un HNWI (High Net Worth Individual)?

 

 

 

INVESTIRE PER LA PENSIONE – HA SENSO PER UN INVESTITORE PRIVATE?

Questa domanda semplice e naturale ha una risposta articolata e sulla quale vale la pena riflettere, perché se te la sei posta, o ne condividi il senso ora leggendola, significa probabilmente che qualche riflessione in termini previdenziali ti interessi.

Il primo pensiero, se vuoi semplice, di una persona con un patrimonio importante come il tuo potrebbe proprio essere incentrato su questa domanda:

“…ma che senso può avere per investire per la pensione per chi come me possiede già un notevole patrimonio?”

Quando si pensa in termini previdenziali per famiglie che posseggono patrimoni importanti, il pensiero non va al piano di accumulo classico sul fondo pensione.

Più o meno tutti dovrebbero avere, fin dall’ingresso nel mondo del lavoro, un accumulo previdenziale per sopperire almeno in parte, alle note e purtroppo enormi difficoltà del sistema previdenziale.

Per un cliente che già possiede un livello di ricchezza importante, costituito da immobili, attività finanziarie e/o aziendali, non si tratta di mettere via 5.000 Euro all’anno per 30 anni usufruendo degli sgravi fiscali.

Queste forme ottengono ottimi risultati per la maggior parte degli investitori tradizionali, quando vengono costantemente alimentate e soprattutto per lunghi periodi.

Ecco che allora gli effetti dell’accumulazione costante e degli sgravi fiscali nel tempo, combinandosi, fanno si che queste forme previdenziali diano ottimi risultati.

Certo ci sono dei distinguo legati ai costi, alla gestione degli investimenti e alle strategie adottate da questi strumenti che vanno attentamente valutati, ma non è questa la sede.

La riflessione deve necessariamente essere più profonda, articolata e focalizzata sulle vere esigenze di un profilo di elevato standing.

Focus, focus e ancora focus.

 

INVESTIRE PER LA PENSIONE – FOCUS

Rimaniamo focalizzati sulle esigenze di un investitore come te, già sufficientemente patrimonializzato.

La prima esigenza che sale alla mente quando si riflette in termini previdenziali per patrimoni come il tuo è quella relativa al mantenimento e alla protezione del patrimonio stesso.

Prima regola “non prenderle…”

Proteggere il patrimonio ha diversi aspetti da prendere in considerazione, di seguito trovi un link relativo ad un articolo in cui ho trattato i temi legati alla protezione patrimoniale, ai quali ti rimando per approfondire le relative tematiche:

 

CLICCA QUI PER LEGGERE IL MIO ARTICOLO “COME PROTEGGERE IL PATRIMONIO”

 

Il primo significato che diamo alla protezione patrimoniale è relativo al mantenimento del suo valore nel tempo, che significa mantenere il potere di acquisto stabile nel tempo.

Il primo scopo della protezione patrimoniale è incentrato sul fare in modo di mantenere il tenore di vita tuo, e dei tuoi cari, inalterato nel tempo.

In modo tale che al termine della tua vita lavorativa tu e la tua famiglia non dobbiate rinunciare ai vostri piaceri e possiate continuare a vivere con lo stesso livello e stile avuto durante la vita attiva.

Si tratta quindi di proteggere il patrimonio dalle possibili aggressioni esterne, dall’erosione degli effetti dell’inflazione e di tenerlo lontano dai rischi finanziari.

No adventure…” l’esatto contrario dello spot di un famoso orologio.

 

INVESTIRE PER LA PENSIONE – C’ERA UNA VOLTA

Non mi stancherò mai di ripeterlo, se non te ne fossi accorto il mondo è cambiato.

…E’ cambiato tanto, e non proprio in meglio, almeno in termini facilità di gestione patrimoniale.

Lo scritto e continuerò a scriverlo, una volta senza una grande preparazione, senza una grande attenzione e senza grandi preoccupazioni era possibile gestire, e bene, un patrimonio.

I nostri genitori non hanno dovuto preoccuparsi troppo di investire per la pensione.

Qualche immobile affittato, l’attività e quattro BTP con un buon tasso, consentivano a chi possedeva un patrimonio di mantenerlo tale nel tempo.

L’INPS più o meno, riusciva a fornire al termine della vita lavorativa un discreto livello di remunerazione attraverso le pensioni, calcolate con il metodo retributivo.

Oggi non solo il metodo è diventato contributivo, riducendo nettamente per tutti la possibilità di vedere pensioni di un certo tenore, ma i requisiti di anzianità per ottenere la pensione sono stati alzati, e di molto… e guardando i conti dell’INPS questi requisiti non potranno che essere ulteriormente elevati, non certamente abbassati.

Le considerazioni relative agli immobili non sono certo più entusiasmanti.

Crisi economica, costruzione selvaggia, calo demografico, tassazione, offerta enorme hanno compresso enormemente la rendita degli investimenti immobiliari, che una volta rappresentava il nerbo degli investimenti previdenziali fai da te per le famiglie di elevato standing.

Oggi gli immobili sono spesso proprio il primo peso che le famiglie patrimonializzate vorrebbero alleggerire.

Se la situazione per gli immobili è complicata, è altrettanto triste quella relativa alle rendite dei titoli di stato (BOT, BTP ecc.) e delle obbligazioni in genere.

Non ti parlo di tasso d’interesse sui conti per non far diventare tragico un quadro quantomeno triste.

Le riflessioni relative allo stato delle attività intese come le attività lavorative le lascio a te, qui generalizzare è molto difficile e anche sciocco.

E’ innegabile che tutto questo splendore nell’economia non si vede.

Risulta quindi imperativo rispetto una volta, fare delle riflessioni importanti sull’importanza di investire per la pensione, se non termini strettamente previdenziali quantomeno in ottica conservativa.

E’ indubbio che rispetto alle generazioni che ci hanno preceduto, oggi sia più complicato anche per chi ha patrimoni elevati, mantenere nel tempo lo stesso stile di vita.

 

INVESTIRE PER LA PENSIONE – RISCHIO

Chi possiede patrimoni rilevanti, non ha particolari esigenze di protezione in relazione a rischi minori.

Al contrario deve avere importanti coperture in relazione ai grandi rischi, quelli che comportano significativi cambiamenti.

E’ necessario tutelarsi da quei grandi rischi che possono intaccare e ridurre in maniera importante il livello patrimoniale raggiunto e/o la capacità di produrre ancora ricchezza nel tempo.

Questi aspetti coinvolgono il patrimonio esistente e i rischi legati alla vita delle persone, vanno quindi calati in maniera estremamente personalizzata sulla vita del singolo.

In aiuto arrivano strumenti estremamente personalizzabili come le Private Insurance, che possono prevedere coperture sanitarie con massimali adeguati e adeguabili allo standing più elevato, ma anche strumenti di copertura per i rischi finanziari estremamente sofisticati ed efficienti.

Nel mondo del Private Banking difficilmente c’è la standardizzazione, è quasi un controsenso.

Estrema personalizzazione e soluzioni profondamente specializzate sono l’unica strada per ottenere veramente i risultati che cerchi.

 

INVESTIRE PER LA PENSIONE – TU VUO FA L’AMERICANO

Il risparmio in ottica di pensione complementare è un tema che contrariamente a quanto si crede è presente nella mente di noi italiani.

Da sempre siamo ai primi posti europei e mondiali in termini di risparmio, inteso come quantità/percentuale di reddito accantonato.

Italiani formichine…, ce lo hanno insegnato i genitori e i nonni.

Anche se con numeri in calo, rimaniamo sempre “nei dischi caldi” della classifica.

Possiamo affermare la stessa cosa quando guardiamo le classifiche dal lato del risparmio complementare.

Probabilmente la nostra propensione al risparmio, la notevole visibilità data alla questione in seguito ai grandi cambiamenti normativi, hanno notevolmente sensibilizzato noi italiani.

Da un recente studio di Legg Mason (Global Investment Survey 2017) è emerso che in Europa siamo secondi solo agli svedesi in termini di risparmio previdenziale.

Siamo lontani dai livelli del mondo anglosassone: USA, UK, Canada, Australia e Asia anglofona hanno storicamente una propensione all’investimento complementare, nettamente più elevato rispetto a noi.

Quest’indagine effettuata ormai da 5 anni in 17 differenti paesi mette comunque in evidenza la nostra sensibilità al tema nell’ambito europeo.

E’ innegabile che la nostra centratura sulla famiglia e la nostra longevità portino inevitabilmente ad investire per la pensione, soprattutto nell’ottica del mantenimento del tenore di vita.

 

INVESTIRE PER LA PENSIONE – I FERRI DEL MESTIERE

Se hai “scrollato” al volo il mio articolo fin qui pensando di trovare la lista miracolosa, che risolve tutti i problemi più velocemente della bacchetta di Harry Potter, devo deluderti.

Non ti voglio rifilare la noiosissima lista degli strumenti previdenziali.

Sono fermamente convinto che anche in questa caso la chiave vincente, il grimaldello che apre tutte le porte, risponda al nome di personalizzazione estrema.

Come ho scritto all’inizio tu non hai bisogno del piano di accumulo sul fondo previdenziale di 5.000 euro all’anno per ottenere lo sgravio fiscale.

Non voglio denigrare tali strumenti che, come ho scritto pocanzi, ritengo estremamente efficienti.

Ma tu hai bisogno di qualcosa di diverso.

Qualcosa che ha la forma di un personalissimo mix che tenga conto delle tue proprietà immobiliari, della tua situazione reddituale e delle tue attività finanziarie.

Tutti ingredienti che vanno ottimizzati in ottica di protezione, di efficienza e di copertura dai rischi che tu senti tali.

Chiaramente tutti questi ingredienti vanno utilizzati nelle dosi e nei modi più idonei, per far si che tu possa ottenere i tuoi risultati, quelli che tu ritieni essere i tuoi scopi di investitore.

Se vuoi la lista della spesa te la posso anche fare, ma avrebbe poco senso.

Oggi è salito alla ribalta il PIR, ottimo strumento certo, ma che va utilizzato inserito in una strategia complessiva di gestione patrimoniale che coinvolga tutti gli strumenti utilizzabili, non solo quelli finanziari ma anche quelli immobiliari.

 

INVESTIRE PER LA PENSIONE – L’ITALIA NON E’ UN PAESE PER VECCHI

Come più volte evidenziato è fortemente sconsigliata qualsiasi forma di “fai da te” quando si tratta di investire per per la pensione, troppe le implicazioni e gli aspetti da considerare.

E’ imperativo un approccio multidisciplinare all’argomento.

I tempi delle cose semplici sono terminati.

La singolarità di ogni situazione familiare, patrimoniale, imprenditoriale e personale impongono uno studio approfondito di ogni situazione, per individuare la soluzione più idonea per raggiungere gli scopi desiderati.

Elaborata la strategia, la stessa necessità di una manutenzione e di una verifica costante nel tempo, al fine di monitorarne l’efficienza e di apportare, quando necessario, le opportune modifiche.

Investire per la pensione può essere complicato anche per un investitore patrimonializzato come te, se non sai come farlo.

Fatti affiancare da un professionista specializzato in questi temi, che abbia esperienza in materia sviluppata con persone che hanno le tue stesse esigenze, e conosca gli strumenti giusti per trovare ciò che cerchi senza farti correre inutili rischi.

 

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Forza non rimandare, il momento in cui andremo insieme a guardare i cantieri con le mani conserte dietro la schiena è dietro l’angolo.

 

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